EDUCARE ALLA SOSTENIBILITà

Strade da vivere
meglio quattro passi che quattro ruote

Daniela Tonezzer

di Daniela Tonezzer

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Se al mattino si fanno quattro passi per dirigersi verso il nido Clarina, il viaggio ha più l’aspetto di un percorso ad ostacoli che una passeggiata che fa bene alla salute e all’ambiente che ci circonda. Salta subito all’occhio il problema emergente di una mobilità fatta di auto che sfrecciano, quattro ruote parcheggiate sui marciapiedi, bambini che sbucano all’improvviso sul ciglio della strada per entrare a scuola davanti ad occhi preoccupati di genitori che, giustamente, faticano a promuovere una loro autonomia negli spostamenti.

L’amministrazione Comunale di Trento, attraverso il Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) sta prendendo a cuore tale problematica affrontando il tema della mobilità e proponendo azioni concrete e politiche strutturate, al fine di rendere la città più vivibile, sicura e sostenibile attraverso una nuova gestione delle strade cittadine, trasformate in uno spazio urbano democratico e accessibile. All’interno di questo grande obiettivo si è fatta strada la possibilità di coinvolgimento del quartiere della (coinvolgere il quartiere) Clarina, sulla scia dell’esperienza di Gardolo, come luogo “maturo” in cui attivare la sperimentazione di Zona 30 e/o Zona Scolastica.

Più un processo è partecipato e più darà vita ad un progetto condiviso, permettendo a chi ne farà esperienza di viverlo in tutto il suo significato. Proprio per tale motivo, questa progettualità nasce come processo co-costruito sin dalle sue prime fasi. Nel mese di settembre la cittadinanza, insieme ai rappresentanti dei servizi educativi coinvolti, si è incontrata in due occasioni dapprima accompagnati dall’architetto Matteo Dondè che con la sua esperienza ha illustrato le caratteristiche ed i risvolti postivi delle zone 30 e delle zone scolastiche, per poi ritrovarsi in primo piano coinvolti in un confronto riguardo le criticità della viabilità del quartiere e le possibili potenzialità. Il nido Clarina, insieme ad alcuni dei servizi educativi del territorio, partecipa attivamente alla progettazione, sensibilizzazione e coinvolgimento dei bambini e delle famiglie per la realizzazione, nei prossimi mesi, delle possibili azioni che andranno a migliorare la sicurezza, la vivibilità, la sostenibilità ambientale e la socialità del quartiere stesso. Ogni servizio educativo verrà coinvolto attraverso azioni più o meno grandi, calate a seconda della fascia d’età dei bambini coinvolti: chi attraverso la realizzazione del disegno del cartello zona 30, chi attraverso la progettazione ed il disegno di strutture e spazi desiderati nella “strada che vorrei”. Noi come nido abbiamo in progetto di realizzare una mappa emozionale che rappresenti il quartiere indicando tutti i posti cari e i punti di riferimento che si sono creati nel tempo (come ad esempio i servizi educativi, l’aiuola come zona di cura condivisa, la biblioteca, alcuni esercizi commerciali, i parchi, ecc). La fase sperimentale prenderà, poi, avvio nel mese di aprile durante una giornata evento che vedrà la partecipazione di tutto il quartiere, dei bambini e delle famiglie dei servizi, della circoscrizione e dell’ufficio amministrativo competente.

Questo permetterà di conoscersi e ampliare ulteriormente quel progetto di continuità che già accomuna il nido Clarina agli altri servizi educativi e che, da qualche anno, sta diventando sempre più ricco e strutturato. 
Auguriamo, dunque, a queste strade di poter essere sempre più “strade da vivere” tra pedoni, biciclette e mezzi a quattro ruote nel rispetto reciproco e dell’ambiente che li ospita.

“Le strade per le persone includono le auto. Le strade per le auto non includono tutte le persone.”
Gil Peñalosa - Canadian urban planner -

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